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#iorestoacasa

 

Dìa 1

Negli ultimi due anni ho scritto “tanto” considerando il fatto che di tempo fisico per scrivere ce n’era veramente poco.

Ho smesso da un po’ e ora mi ritrovo a dover riprendere la mia penna virtuale.

Un po’ d’ansia c’è. E’ quasi tattile.

Oggi ho stranamente quel briciolo di tempo per scuotermi e svuotarmi un po’ di quelle cose che di solito mando via, uscendo per andare a lezione, fumando una sigaretta, fuori, insomma.

In realtà, la mattina è piuttosto easy; certo, una bella passeggiata non guasterebbe, ma non si può, e quindi rimaniamo a casa a 

LAVORARE – CUCINARE – SISTEMARE – RESPIRARE – INVEIRE – CANTARE

e sicuramente qualche altro verbo che finisce per ARE.

Lei si annoia tanto quanto me, passiamo da un gioco all’altro alla velocità della luce.

I 10 euro spesi in didò non sono serviti a nulla, il didò fa schifo, la consistenza è brutta e ogni volta gira il capo dall’altra parte tipo “schifata”.

I libri salvano ogni volta, ma li dobbiamo sfogliare insieme, perché la voce narrante della mamma o del papà è quella cosa “top” dell’avere un libro.

I cartoni gettonati in questo periodo sono il Re Leone e Biancaneve e i Sette Nani.

Fino a due settimane fa ascoltavamo 78 volte al giorno “voglio diventare presto un Re”

Oggi invece non può fare a meno di “ EHI OH” dei sette nani ( a lei di Biancaneve non gliene frega nulla, i più cool della fiaba sono i nani in miniera che fanno “ehi oh” ); quindi ascoltiamo 78 volte al giorno” impara a fischiettar” e subito dopo “ehi oh”.

78 VOLTE AL GIORNO. 

78.

E ancora non l’ho scaricata sul telefono. Quindi ogni volta che finisce il track su YouTube lo faccio ripartire, così per 78 volte.

Sì, come una cogliona.

L’unica valvola di sfogo all’aria aperta è il cortile, scendiamo con la palla e le bolle di sapone.

Poi ritorno a bestemmiare sù in casa.

Le tempere sono state utilissime, questa consistenza ci piace, boh, forse perché è più liquida. Abbiamo colorato tanti fogli, una tavola in cartone vegetale da 2m che mi serviva per lavorare ( ma dettagli ), il divano, la faccia del papà e le manine.

La magia e l’emozione di vederla per la prima volta con le tempere è svanita quando abbiamo dovuto lavarla ( sì, perché lei era convinta che dovesse rimanere colorata da testa a piedi per sempre ). Tragedia greca. Ci mancava poco che la infilassi in vasca ( che non ho, ma anche questi sono miseri dettagli ) aka doccia.

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